Rieducazione Funzionale

Step finale di un percorso riabilitativo, la rieducazione funzionale mira a risolvere in modo attivo deficit motori di diversa natura: post-traumatica, pre-operatoria, post-operatoria, posturale.

Suo obiettivo principale è di ripristinare la corretta funzione di un distretto corporeo (spalla, ginocchio, caviglia) a fronte di una funzionalità persa o ridotta a causa di interventi chirurgici, traumi, patologie, posture scorrette.

Il suo impiego comporta una selezione di esercizi, svolti sia in palestra che in forma autonoma, predisposti da personale qualificato, al quale spetta la funzione di un programma riabilitativo personalizzato.

Il programma rieducativo personalizzato è rivolto al paziente post-traumatico e/o postchirurgico, all’anziano con disturbi cronici, a chi soffre di mal di schiena, agli sportivi o a chiunque desideri migliorare il movimento.

Quanti tipi di Rieducazione Funzionale prevediamo?

Pre-chirurgica

Precede l’intervento chirurgico programmato. Si consiglia di iniziarla dai 30 ai 60 giorni prima dell’intervento, al fine di facilitare il recupero muscolare nell’immediato post-operatorio.

Post-chirurgica

Si svolge dopo l’intervento chirurgico per garantire il ritorno alla normalità (dai semplici movimenti della vita quotidiana, all’attività lavorativa e anche sportiva).

Post-traumatica

È rivolta alle persone che hanno subìto un trauma con conseguente perdita della funzionalità (deficit di forza, mobilità, minor controllo motorio.).

Adattata

È un tipo di attività fisica specifica “adattata” alle diminuite capacità funzionali causate da condizioni croniche come cardiopatie, diabete, obesità o dislipidemie, gli esiti stabilizzati dell’ictus cerebrale e le persone con la malattia di Parkinson. 

Posturale

Detta anche ginnastica posturale, si sviluppa con una serie di esercizi mirati a ripristinare una condizione di equilibrio globale del corpo, a livello muscolare e scheletrico. 

Adatta a ridurre le tensioni muscolari derivanti da atteggiamenti posturali viziati mantenuti nel tempo, adattamenti a situazioni dolorose o paramorfismi del rachide come la scoliosi. Le sedute mirano, attraverso l’esercizio fisico, a ricreare le giuste correlazioni tra le anche, la zona lombare, il tratto dorsale, quello cervicale ed il “core”, in base alle esigenze del singolo soggetto, con l’obiettivo progressivo di trasferire quanto appreso nei gesti ripetuti della quotidianità che, se svolti in modo errato, vanno a creare squilibri posturali e dolore.

Propriocettiva

Consiste in esercizi di ginnastica propriocettiva, con cui si intende la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio. 

Durante una condizione dolorosa e/o di invalidità di un arto o di un segmento specifico del nostro corpo, la capacità propriocettiva va diminuendo, e affinché si possa recuperare la corretta funzionalità è necessario riabilitarla nella maniera più appropriata.

Riatletizzazione sportiva

È di fondamentale importanza per permettere all’atleta, amatoriale o professionista, il ritorno all’attività fisica una volta terminato il percorso riabilitativo dopo un infortunio. La riatletizzazione garantisce la possibilità di ritornare alla capacità di allenamento pre-trauma oltre a prevenire il rischio di possibili recidive.